Mag 19

Parliamo di apparati: la mia recensione del FT-897D

Premetto che sebbene io sia innamorato degli apparati Yaesu, la nota casa giapponese non mi darà un centesimo per questa recensione e mai me ne darà. È una recensione più funzionale – operativa che non tecnica… non sviscererò numeri e db ma bensì le mie impressioni ed opinioni derivanti dall’utilizzo di questo apparato. Ma andiamo con ordine…

Lo Yaesu FT-897D è un apparato RTX quadribanda operante (in TX) sulle bande radioamatoriali HF + 50 MHz + VHF + UHF. La potenza di trasmissione è regolabile da 5 W a 100 W in HF + 50 MHz, 5 ÷ 50 W in VHF, 2 ÷ 20 W in UHF. Sono possibili tutti i modi di trasmissione (AM, FM, CW, SSB). La radio è dotata di DSP integrato per l’elaborazione del segnale ma è bene però precisare che il DSP agisce sulla banda audio, come un buon equalizzatore digitale, e non sulla IF. Fa però egregiamente il suo dovere, perlomeno fa quello per cui è stato pensato pur non facendo “miracoli”, anche se la funzione de-noise (DNF) molto spesso mi ha aiutato a “tirar fuori” QSO dal rumore di fondo.

La radio ha, sul retro, 2 connettori d’antenna, uno per HF + 6m (connettore PL) ed uno per V/UHF (connettore N). Un connettore DATA (mini din 6 pin, come il PS/2 dei computer) per collegare il TNC (o più semplicemente la scheda audio di un computer) per i modi digitali, un connettore CAT/ACC per connettere il suo accordatore dedicato FC30 (arghh!!) o per remotare la radio via software. Ottima scelta quest’ultima e, tra poco, vi spiegherò perché.

Non è un apparato complicato da usare, essendo però di ridotte dimensioni non ha un pannello frontale pieno di pulsantini corrispondenti ognuno ad una funzione ben precisa ma ha invece 3 pulsanti che, a differenza del passo di menù selezionato, assumono una diversa funzione. Per fortuna i tasti fondamentali (BAND, MODE, PWR, MEM/VFO, DSP) sono fissi… Questa è la ragione per cui dicevo che è comodo controllarla via CAT… in tal modo si possono avere sotto mano tutte le regolazioni senza doverle di volta in volta richiamare via menù.

La radio ha un accordatore automatico d’antenna dedicato, il modello FC-30 appunto, del quale sconsiglio l’acquisto… costa e non fa miracoli. Certo, si appaia all’apparato e si porta in giro tutto come un pezzo unico, per questo può essere comodo e non lo nego. Però state attenti che accorda al meglio solo antenne che… sono già accordate 🙂 ovvio, questa dovrebbe essere la condizione ideale di un antenna ma, specialmente in portatile, non sempre è così. Se proprio volete abbinargli un tuner automatico ci sono altre marche che hanno in catalogo prodotti più efficaci.

All’interno della radio, sotto, c’è un vano che può ospitare l’alimentatore dedicato e 2 batterie, queste ultime pensate per operazioni mobili. Entrambi gli optionals sono venduti a prezzi da rapina legalizzata. Inoltre, esperienza non personale ma raccolta da chi le ha utilizzate, non sono un granché quanto a capacità. Certo… stanno dentro la radio e si ha la compattezza e la praticità di non avere fili volanti in più attorno ai piedi. Ma il gioco vale la candela?

Ma… Funziona?! Si, funziona. In aria ci va e fa la sua porca figura. Anche con il suo microfono palmare di serie non ho mai avuto problemi a farmi sentire in SSB. In digitale ho collegato diversi country da tutti i continenti e senza “spingere” troppo con la potenza. Personalmente la considero un’ottima soluzione “all in one” per OM con problemi di spazio o che vogliono salvaguardare il portafogli… Certo non potete aspettarvi le prestazioni di altre radio di classe (e prezzo) superiore, però fa (bene) ciò per cui è stata creata.

La comprerei ancora? Si, penso proprio di si.

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